Studio Dr. Giorgio Del Noce Dott. Giorgio Del NoceAndrologia · Urologia

Ecografie andrologiche

Quattro esami diversi che non si sostituiscono: a quale domanda risponde ciascuno.

Il Dott. Del Noce accanto all’ecografo usato per le ecografie andrologiche
Il Dott. Del Noce accanto all’ecografo usato per le ecografie andrologiche

Le ecografie andrologiche si eseguono nello studio di Via San Pio V con referto consegnato a fine seduta: ecocolordoppler penieno dinamico e basale 150–200 euro, ecocolordoppler dei vasi spermatici 120 euro, ecografia scrotale 120 euro, ecografia testicolare 80 euro. Nella maggior parte dei casi l’esame viene fatto durante la visita, senza un secondo appuntamento.

Quattro esami diversi, quattro domande diverse

«Ecografia andrologica» è un’etichetta che copre indagini che non si sostituiscono fra loro. Prenotare quella sbagliata significa tornare a casa con un referto che non risponde alla domanda per cui si è venuti.

Ecografia scrotale e testicolare

Risponde alla domanda: «che cos’è questa cosa che sento». Studia la struttura dei testicoli e degli epididimi e distingue una cisti dell’epididimo da un idrocele, un’infiammazione da una lesione solida. È l’esame da fare senza esitazione davanti a un nodulo duro palpato nel testicolo, perché il tumore testicolare è tipico dell’età giovanile e la diagnosi precoce ne condiziona in modo determinante la prognosi. Non richiede alcuna preparazione.

Ecocolordoppler dei funicoli spermatici

Risponde alla domanda: «c’è un varicocele e quanto pesa». Lo studio si esegue in clinostatismo e in ortostatismo, a riposo e durante manovra di Valsalva, misurando il calibro delle vene e la durata del reflusso. Serve a graduare il varicocele e a stabilire se è responsabile dell’alterazione dello spermiogramma o se è un reperto senza conseguenze. È l’esame che decide l’indicazione chirurgica, non la palpazione da sola.

Ecocolordoppler penieno basale

Risponde alla domanda: «com’è fatto il pene a riposo». Valuta i corpi cavernosi, l’albuginea e la presenza di placche fibrose nella malattia di La Peyronie, misurandone sede, estensione e calcificazione. È l’esame di partenza quando il problema è una curvatura o un nodulo palpabile lungo l’asta.

Ecocolordoppler penieno dinamico

Risponde alla domanda: «il problema dell’erezione è vascolare». Si esegue dopo iniezione di un farmaco vasoattivo nel corpo cavernoso e misura i flussi arteriosi all’inizio e nelle fasi successive, insieme ai parametri di tenuta venosa. È l’esame che distingue un deficit erettile su base arteriosa da una disfunzione veno-occlusiva, e separa entrambi dalle forme in cui la componente vascolare non è in gioco.

Come prepararsi

  • Ecografia scrotale, testicolare, funicoli: nessuna preparazione. Si può mangiare e assumere i farmaci abituali.
  • Ecocolordoppler penieno dinamico: segnala in anticipo l’assunzione di anticoagulanti o antiaggreganti e eventuali episodi di priapismo. Dopo l’esame l’erezione può persistere per qualche decina di minuti; è previsto e viene gestito in studio. È prudente non programmare l’esame subito prima di un impegno che richieda lunghi spostamenti in bicicletta o in moto.
  • In tutti i casi: porta gli esami precedenti. Un ecocolordoppler confrontato con quello di due anni prima racconta l’evoluzione, mentre da solo fotografa un istante.

Perché il referto conta quanto l’immagine

Un’ecografia andrologica è un esame operatore-dipendente: il risultato dipende da chi tiene la sonda e da che cosa sta cercando. Eseguire l’esame nella stessa seduta della visita significa che chi guarda le immagini conosce già la storia clinica e sa quale domanda deve chiudere. Un reflusso venoso lieve in un uomo con spermiogramma normale e uno stesso reflusso in un uomo con oligospermia hanno lo stesso aspetto sullo schermo e un peso clinico opposto.

Il Dott. Del Noce è stato docente e tutor ai corsi nazionali di ecografia della SIUMB, Società Italiana di Ultrasonologia in Medicina e Biologia, per l’ecografia dell’apparato genitale maschile, dal 2010 al 2017. Il percorso completo è descritto nel curriculum.

Che cosa succede dopo

Il referto si ritira a fine visita e contiene misure, non solo descrizioni: calibri, velocità di flusso, diametri delle lesioni. Sono i numeri che permettono il confronto nel tempo e che servono se il percorso prosegue con un intervento di chirurgia andrologica o con un ciclo di procreazione assistita, descritto nella pagina sull’infertilità maschile.

Domande frequenti sulle ecografie andrologiche

L’ecocolordoppler penieno dinamico è doloroso?

L’iniezione nel corpo cavernoso si esegue con ago sottile e il fastidio è paragonabile a quello di un prelievo venoso. Il disagio maggiore riferito dai pazienti è l’imbarazzo, non il dolore.

Serve l’impegnativa per fare l’ecografia?

No, in studio l’esame è privato e si esegue su appuntamento. L’impegnativa serve solo per il percorso nelle strutture accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale.

Un’ecografia scrotale può escludere un tumore?

L’ecografia individua la lesione e ne descrive le caratteristiche, orientando con buona affidabilità fra forme benigne e sospette. La natura si stabilisce però solo con l’esame istologico, che segue all’eventuale intervento; l’ecografia serve a decidere se arrivarci e con quale urgenza.

Ogni quanto si ripete l’esame?

Dipende dal motivo. Un varicocele operato si controlla a distanza di alcuni mesi; una placca di La Peyronie in fase attiva si rivaluta ogni tre-sei mesi finché non si stabilizza; una cisti dell’epididimo asintomatica non richiede controlli ravvicinati.