Studio Dr. Giorgio Del Noce Dott. Giorgio Del NoceAndrologia · Urologia

Dolore testicolare

Acuto o cronico: la prima domanda riguarda l’ora, non il giorno. Quando si corre in pronto soccorso e quando si studia con calma.

Un dolore testicolare comparso all’improvviso, intenso, in un ragazzo o in un giovane adulto, non si aspetta a casa e non si cura con un antinfiammatorio: si va in pronto soccorso. La torsione del funicolo ha una finestra di poche ore, dopo le quali il testicolo non si recupera più. Tutti gli altri dolori testicolari, quelli che durano da settimane o mesi, hanno invece tempo e vanno studiati con calma.

La distinzione che conta: acuto o cronico

La prima domanda in visita riguarda l’ora, non il giorno. Un dolore iniziato poche ore fa, violento, spesso accompagnato da nausea e vomito, con il testicolo risalito e dolentissimo al tatto, è una torsione del funicolo spermatico finché non si dimostra il contrario. Succede soprattutto fra i dodici e i vent’anni, spesso di notte o dopo uno sforzo, a volte dopo episodi analoghi risolti spontaneamente.

Il tempo è l’unica variabile che conta: entro le prime sei ore la possibilità di salvare il testicolo è alta, dopo le dodici crolla. Questo è il motivo per cui davanti a un sospetto di torsione non si perde tempo a cercare un appuntamento: si va al pronto soccorso, dove l’ecocolordoppler conferma l’assenza di flusso e, se il quadro è convincente, si esplora chirurgicamente anche senza certezza assoluta. Meglio un’esplorazione negativa che un testicolo perso.

Le altre cause di dolore acuto

  • Epididimite. Dolore che cresce nell’arco di uno o due giorni, spesso con febbre, bruciore a urinare e gonfiore della coda dell’epididimo. Nel giovane sessualmente attivo va considerata l’origine da infezione sessualmente trasmessa, e in quel caso si tratta anche il partner; nell’uomo più avanti con gli anni l’origine è di solito urinaria e si collega a un ristagno da ipertrofia prostatica.
  • Orchite. Infiammazione del testicolo, classicamente virale, la più nota essendo quella da parotite nel maschio post-puberale.
  • Torsione dell’idatide di Morgagni. Una piccola appendice embrionaria che si torce: nel bambino dà un dolore localizzato al polo superiore, meno drammatico della torsione vera, e si risolve con terapia medica. La distinzione si fa in urgenza, non a casa.
  • Trauma. Un colpo diretto che provoca dolore persistente, gonfiore o ematoma va sempre valutato con ecografia: una rottura dell’albuginea testicolare operata entro poche ore si ripara, trascurata porta alla perdita del testicolo.

Il dolore che dura da mesi

È la situazione più frequente in studio, e anche la più frustrante per chi la vive: un fastidio sordo, un senso di peso, a volte una fitta, che va e viene da settimane o anni. Qui il lavoro è diverso: si cerca una causa trattabile e, quando non c’è, si evita di inseguire terapie inutili.

Le cause che trovo più spesso:

  • Varicocele. Il dolore tipico è un peso serale che peggiora stando in piedi a lungo e si attenua da sdraiati. Quando c’è questo quadro, la correzione ha senso: i criteri sono nella pagina sul varicocele e sulla tecnica di Tauber.
  • Epididimite cronica, esito di episodi acuti non risolti del tutto.
  • Cisti dell’epididimo o idrocele voluminoso, che danno più un senso di ingombro che un dolore vero: se ne parla nella pagina su idrocele e cisti dell’epididimo.
  • Prostatite cronica e sindrome dolorosa pelvica, in cui il dolore è riferito al testicolo ma nasce altrove. È una delle presentazioni descritte nella pagina sulla prostatite.
  • Dolore post-vasectomia o post-erniorrafia, da intrappolamento di un nervo nella cicatrice.
  • Dolore riferito da un calcolo ureterale in discesa: in quel caso il dolore parte dal fianco e scende, e il testicolo è normale alla palpazione. Il quadro è descritto nella pagina sui calcoli renali.

Che cosa si fa in visita

La visita andrologica comincia dalla palpazione in piedi e sdraiati, perché molte cause si distinguono proprio dal cambiamento con la posizione. Subito dopo eseguo l’ecografia scrotale con studio del flusso nello stesso ambulatorio: distingue un’infiammazione da una massa, documenta un varicocele, misura una raccolta liquida e, soprattutto, consente di escludere una lesione solida del testicolo.

Quest’ultimo punto merita una precisazione: il tumore del testicolo di solito non fa male. Si presenta come un nodulo duro, indolente, scoperto per caso. Proprio perché non duole viene rimandato, ed è il motivo per cui ogni nodulo testicolare, doloroso o no, va guardato con l’ecografia. Che cosa cercare con le mani, e che cosa invece è una struttura normale, è spiegato nell’articolo sull’autopalpazione del testicolo.

Quando andare subito in pronto soccorso

  • Dolore violento a esordio improvviso, con nausea o vomito.
  • Testicolo risalito, orizzontale o molto dolente al minimo tocco.
  • Dolore dopo un trauma diretto che non si attenua in un’ora.
  • Dolore con febbre alta e arrossamento esteso dello scroto.
  • Qualunque dolore scrotale acuto in un bambino o in un adolescente.

Errori frequenti

  • Trattare come epididimite, con un antibiotico, un dolore insorto da poche ore in un adolescente.
  • Aspettare il mattino dopo sperando che passi.
  • Attribuire a un varicocele noto un dolore acuto comparso oggi.
  • Non far valutare un nodulo perché non fa male.
  • Interrompere la terapia dell’epididimite appena il dolore cala: serve un ciclo completo, altrimenti la forma diventa cronica.

Domande che arrivano in studio

Un dolore che va e viene da anni può essere una torsione?

Esiste la torsione intermittente, in cui il funicolo si torce e si detorce spontaneamente dando episodi brevi e violenti che si risolvono da soli. È un quadro da non sottovalutare nel ragazzo, perché può precedere una torsione completa, e si valuta con lo specialista.

Il dolore testicolare riduce la fertilità?

Il dolore in sé no, ma alcune delle sue cause sì: un’epididimite trascurata può lasciare un’ostruzione, un varicocele può incidere sui parametri del seme, e una torsione non trattata comporta la perdita del testicolo. Se il dolore si accompagna a un progetto di paternità, lo spermiogramma entra nel percorso.

Serve il sospensorio?

Nelle forme infiammatorie acute il sostegno dello scroto riduce davvero il fastidio nei primi giorni, insieme al riposo e al ghiaccio. Non ha alcun ruolo nelle forme croniche, dove conta individuare la causa.

Quanto costa la visita con l’ecografia?

La visita andrologica costa 140–150 euro e comprende l’ecografia quando serve a chiarire il quadro; l’ecografia scrotale come esame singolo è 120 euro. Il listino è nella pagina prestazioni e tariffe. Per un dolore acuto, però, il posto giusto è il pronto soccorso.

Il dolore è solo uno dei modi in cui un problema andrologico si manifesta: la mappa completa è nella pagina di andrologia, con i disturbi sessuali e riproduttivi maschili. Per una valutazione non urgente: 011 836 941.

Fonti

  1. Manuale MSD — Torsione testicolare. Segni di allarme e tempi entro cui l’intervento salva il testicolo.
  2. ISSalute — Tumore del testicolo. Istituto Superiore di Sanità: disturbi, accertamenti e cura.