Visita sessuologica
Un medico che è anche sessuologo clinico: la causa organica e quella relazionale si verificano insieme.
La visita sessuologica in Via San Pio V costa 150 euro e si può fare da soli o in coppia. Il Dott. Del Noce è Diplomato Consulente in Sessuologia dal 2010 e Sessuologo Clinico dal 2015 presso la Scuola Superiore di Sessuologia Clinica di Torino, dove è anche docente e tutor: la valutazione tiene insieme la parte medica e quella relazionale invece di separarle in due percorsi.
Perché un andrologo e non solo uno psicoterapeuta (o viceversa)
La divisione classica fra «causa organica» e «causa psicologica» funziona male nella pratica. Un deficit erettile iniziato per una ragione vascolare produce in pochi mesi un’ansia da prestazione che lo mantiene anche quando la causa viene corretta; un’eiaculazione precoce di origine relazionale porta a evitare i rapporti e, nel tempo, a un calo reale del desiderio. Chi arriva con un problema sessuale ha quasi sempre entrambe le componenti, in proporzioni che cambiano nel tempo.
La differenza pratica di una valutazione fatta da un medico che è anche sessuologo clinico è che le due ipotesi si verificano nello stesso percorso. L’ecocolordoppler penieno dinamico si esegue in studio quando serve; se i flussi sono normali e la tenuta è buona, la risposta è già un’informazione terapeutica e si lavora su altro, senza mesi di rimpalli fra specialisti.
I quadri che si presentano più spesso
Deficit erettile
La domanda che orienta di più è una sola: ci sono erezioni spontanee al risveglio o durante la notte? Se ci sono, l’apparato funziona e il problema si colloca nella situazione, non nel vaso. Se non ci sono, la componente organica è probabile e va cercata: diabete, ipertensione e i farmaci usati per trattarla, fumo, dislipidemia, basso testosterone. Il deficit erettile è spesso il primo segnale di un problema cardiovascolare che non ha ancora dato altri sintomi, e questo è il motivo per cui va preso sul serio anche da chi lo vive come un disagio solo sessuale.
Eiaculazione precoce
Va distinta la forma presente fin dai primi rapporti da quella comparsa dopo un periodo di normalità, perché la seconda ha più spesso una causa identificabile: una prostatite, un’ansia legata a una difficoltà erettile che il paziente non racconta, un cambiamento nella relazione. Si valuta anche la presenza di un frenulo corto, che accorcia la soglia e si corregge con un intervento in anestesia locale.
Calo del desiderio
È il motivo di consultazione che più spesso nasconde altro: un livello di testosterone basso, una depressione non riconosciuta, una terapia antidepressiva in corso, oppure un conflitto di coppia che ha smesso di essere discusso. La valutazione parte dal dosaggio ormonale ma non si ferma lì.
Difficoltà della coppia
Quando il motivo è un dolore ai rapporti della partner, una differenza di desiderio diventata rigida, o il carico emotivo di un percorso di procreazione assistita, la consulenza di coppia è più efficace della visita individuale. In studio è disponibile uno staff multidisciplinare con Psichiatra Sessuologo, Psicologo Sessuologo, Endocrinologo Andrologo, Ginecologo e Chirurgo Plastico: i casi che lo richiedono vengono condivisi invece di essere rimandati altrove.
Come si svolge il primo incontro
Il colloquio occupa la parte maggiore del tempo e segue la storia del disturbo: da quando, in quali situazioni, con quali partner, con quale reazione di entrambi. Si indagano i farmaci in corso, perché molti antipertensivi e la maggior parte degli antidepressivi incidono su erezione, eiaculazione e desiderio, e la sospensione o la sostituzione vanno sempre concordate con chi li ha prescritti.
Segue, quando è indicato, l’esame obiettivo andrologico e la richiesta di esami ematochimici mirati. Alla fine della seduta la proposta è esplicita: terapia farmacologica, percorso sessuologico individuale o di coppia, correzione chirurgica se esiste un fattore anatomico, oppure una combinazione con una sequenza definita nel tempo.
Che cosa non aspettarsi
Non esiste una prescrizione che risolve da sola un disturbo sessuale che dura da anni. I farmaci per l’erezione funzionano su un meccanismo preciso e restano inefficaci se il problema è la soglia eiaculatoria o il desiderio; usati senza diagnosi producono il fallimento che conferma al paziente la sua paura peggiore. Allo stesso modo, un percorso psicologico su un deficit erettile sostenuto da una fuga venosa documentata non arriverà dove dovrebbe.
Domande frequenti sulla visita sessuologica
Posso venire da solo anche se il problema riguarda la coppia?
Sì, ed è il modo in cui iniziano molti percorsi. Nella maggior parte dei casi, però, il coinvolgimento della partner viene proposto dopo i primi incontri, perché accelera il risultato e riduce il rischio che il miglioramento non regga nella vita reale.
Quante sedute servono?
Dipende dal quadro. Un’eiaculazione precoce legata a un frenulo corto si risolve con un intervento ambulatoriale; una difficoltà di coppia consolidata richiede un percorso di più incontri. Il numero indicativo viene stimato alla fine della prima valutazione, non promesso prima.
I miei dati restano riservati?
Sì. Il trattamento dei dati segue quanto descritto nell’informativa privacy dello studio. Nessun contenuto del colloquio viene condiviso con terzi senza consenso esplicito, nemmeno con il medico curante.
Serve portare esami?
Porta i dosaggi ormonali e gli esami del sangue recenti se li hai, insieme all’elenco dei farmaci assunti. Se non hai nulla non è un problema: gli esami utili vengono richiesti al termine della visita, mirati sul quadro emerso.